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   Notizia del 19 dicembre 2008 ore 02:08 - Visite 218
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Microsoft ci riprova con Yahoo! Blog del WSJ nega: "E' falso"

INTERNET

(19:39 16/12/2008)


ROMA - Microsoft di nuovo all'assalto di Yahoo!. Non sono passate nemmeno due settimane dalla dimissioni del Ceo del motore di ricerca, Jerry Yang, e il gigante del software di Redmond ci riprova. Intanto il miliardario Usa Carl Icahn fa shopping di azioni e aumenta il suo peso all'interno di Yahoo!.

La nuova offerta. La scorsa estate l'azienda creata da Bill Gates aveva visto respingersi un'offerta da 47,5 miliardi di dollari, poi il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, si era detto non più interessato all'acquisto, ma allo stesso tempo aveva mostrato interesse per l'eventuale acquisto del settore delle ricerche online del motore di Sunnyvale. Lo stesso per cui ora avrebbe messo sul piatto la bella cifra di 20 miliardi di dollari, secondo quanto riferito da una notizia del quotidiano britannico Sunday Times.

La trattativa. Questa volta Microsoft non vuole fallire, e la nuova offerta - riporta il domenicale britannico - è l'elemento centrale di una complessa trattativa che porterebbe alla guida di Yahoo! un nuovo team di manager, con a capo l'ex presidente e amministratore delegato di Aol, Jonathan Miller e l'ex presidente di Fox interactive media, Ross Levinsohn. Secondo il Sunday Times, ci sarebbe già un'intesa di massima tra i vertici delle due aziende, anche se ancora non è certo che l'affare andrà in porto.

L'incognita Icahn. Sembrava che l'ipotesi Microsoft fosse svanita, anche perché la società di Sunnyvale aveva stretto un'alleanza per spartirsi la pubblicità online con Google. Successivamente l'intesa con l'azienda californiana era sfumata e Yang si era clamorosamente dimesso. Ora la società sta cercando un suo sostituto. Ma sta tornando in campo anche il miliardario Usa Carl Icahn, con un ruolo tutto da decifrare.

Lo shopping del miliardario. Icahn, socio di Yahoo!, ha annunciato di aver aumentato la sua partecipazione in azienda, acquistando 6,8 milioni di azioni e portando la sua quota al 5,4%. Per le azioni, il miliardario ha sborsato 67 milioni di dollari. In particolare, tra lunedì e mercoledì scorsi, Icahn ha acquistato 6,8 milioni di azioni pagando in media per ciascuna 9,92 dollari, e portando così la sua partecipazione a 75,6 milioni di azioni. Il titolo è così salito oltre il 3 per cento, attestandosi a 10,94 dollari.

La battaglia per il controllo. La notizia ha portato gli investitori a scommettere sull'arrivo imminente di una decisione su chi sarà il nuovo amministratore delegato del motore di ricerca, dopo le dimissioni di Yang. Icahn è stato tra gli azionisti che più di tutti hanno invocato un cambiamento di strategia per l'azienda e anche l'investitore che la scorsa estate ha lanciato una battaglia contro il cda, dopo il rifiuto di Yahoo! all'offerta di Microsoft. Il noto azionista ha deposto le sue armi solo quando ha ottenuto un seggio nel consiglio di amministrazione della società. E quando nel cda di Yahoo! sono entrati a far parte anche i suoi sostenitori Frank Biondi e John Chapple, quest'ultimo ex dirigente di Nestlé.

L'esperto. Dopo gli acquisti di Icahn, in molti ritengono che la ricerca di un nuovo ceo per Yahoo! sia giunta a buon punto. Ma l'analista Rick Munarriz offre un'altra chiave di lettura. Icahn, sostiene l'esperto, starebbe semplicemente cercando di recuperare le perdite dopo il crollo del titolo, il primo acquisto era avvenuto quando le azioni della società di Sunnyvale erano a 25 dollari mentre ora si trovano a 11 dollari e 51. Secondo Munnariz le azioni di Yahoo! attualmente sono troppo basse e Icahn, che ora conosce la compagnia, sta facendo in modo che arrivino nuovi investitori.

Lascia un altro manager. Infine bisogna inserire un ultimo tassello. Dopo Jerry Yang, a gennaio il motore di ricerca perderà un altro importante manager: infatti lascerà la società anche il managing director Toby Coppel. Il suo posto sarà preso da Rich Riley, senior vice presidente di Yahoo! Europa e Canada. L'azienda ha comunque tenuto a precisare che le dimissioni di Coppel non hanno niente a che vedere con l'addio di Yang. Ma il sito sta comunque avendo una incredibile emorragia di top manager.

La scorsa primavera hanno fatto le valigie i coniugi Stewart Butterfield e Caterina Fake, co-fondatori di Flickr. In precedenza erano partiti Jeff Weiner, vice presidente della divisione network, Usama Fayyad, chief data officer e Jeremy Zawodny, il programmatore top e advocate della futura Yahoo Open Strategy.


Origine: Repubblica

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